Comune di Ferrara
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Raccontinfanzia

scuola dell'infanzia "L'AQUILONE "

Scuola dell’infanzia comunale “ L’Aquilone “,
via Mambro n. 61 ,  44100 Ferrara.

 

 

 

 

La scuola si presenta

 

La scuola d’infanzia l’Aquilone,  ospita 104 bambine e bambini suddivisi in quattro sezioni, organizzate per gruppi di età eterogenee, dai tre ai sei anni. In ogni sezione operano due insegnanti e un’ausiliaria, dipendenti del Comune di Ferrara. Laddove vi sono bambini con bisogni speciali, sono presenti educatori per l’integrazione scolastica, dipendenti da cooperativa. Anche la cucina che quotidianamente prepara i pasti per adulti e bambini, è gestita dal personale di cooperativa che ha in appalto il servizio di refezione scolastica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’interno dello stabile si trova l’Ufficio di Coordinamento Pedagogico n.1.
La scuola d’infanzia l’Aquilone, è stata l’unica scuola d’infanzia del Comune di Ferrara che, a seguito del terremoto del maggio 2012, fu dichiarata inagibile; tanto che fu trasferita in un container per due anni e ricostruita in seguito, secondo i criteri tecnici dell’antisismica, da marzo a ottobre 2014, nello stesso ambito urbano, il quartiere di via Bologna.

L’area di via Bologna è abitata da nuclei familiari di diverse nazionalità e tale composizione si riflette in quella della scuola L’Aquilone, con bambine e bambine di tredici nazionalità diverse. La scuola è stata ri-costruita nello spazio adiacente al Nido d’infanzia Ugo Costa, che ospita 94 bambine e bambini dai 3 mesi ai 3 anni, dando così vita ad un polo scolastico 0/6 che lavora in continuità .
 

Principali scelte educative

 

Da vent’anni , nel territorio di via Bologna, vi è una “ Commissione Continuità scuole d’infanzia e scuola primarie “, di cui fa parte il gruppo dei docenti della scuola Aquilone e ogni anno vengono definiti collegialmente progetti specifici per facilitare il passaggio dei bambini dalla scuola d’infanzia alle primaria di riferimento , oltre che organizzare feste ed eventi cittadini per bambini e famiglie .
Il gruppo di lavoro, coordinato dalla Coordinatrice Pedagogica, ricerca, ogni anno educativo, idee e progetti  per ripensare una scuola per educare e non solo per istruire, per sostenere, la partecipazione dei bambini alla costruzione del progetto educativo, prevedendo, al contempo, il coinvolgimento attivo delle famiglie, considerati partner e alleati privilegiati, attraverso i Laboratori Partecipati con le famiglie , per la progettazione di attività e iniziative che coinvolgono adulti e bambini insieme .
Si vuole  per favorire un modello di scuola inclusiva nel senso più ampio, dove l’idea di cittadinanza è perno di un sistema di reti e relazioni, nella convinzione che l’educazione è essenzialmente educazione civica, alla convivenza, condivisione, dialogo e confronto civile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si persegue l’educazione all’aperto , nel rispetto del diritto delle bambine e dei bambini di stare all’aria aperta e all’educazione naturale dentro e fuori la scuola.
Lo spazio esterno diventa funzionale a soddisfare le molteplici forme espressive, manipolative e plastiche che il gioco all’aperto racchiude in sé, valorizzando l'uso del corpo come motore insostituibile dell’educazione della mente. Pensare all’educazione come “ spazio aperto” significa, non solo intendere questo termine come spazio fisico ma anche come spazio metaforico, di pensiero e azione, fondamentale per dare respiro all’educazione e riconoscere il bisogno del corpo del bambino, unito al bisogno della mente, privilegiando la visione olistica del bambino/persona.
Si privilegia il gioco libero quale diritto innato che forma l’identità della bambina e del bambino, fonte di felicità e di creatività, permettendo di modificare i contesti secondo le proprie idee, scelte e azioni , dando spazio all’immaginazione e alla riflessione , favorendo le  intelligenze multiple.
Educare all’aperto significa inoltre beneficiare di tutte quelle agenzie educative “esterne “ alla scuola ( Laboratorio delle Arti , Museo di Storia Naturale, Musei d’arte, Castello Estense, Orto Botanico, ecc..) che di volta in volta diventano parte del progetto educativo che cambia ogni anno, sempre nell’ottica di un’educazione più viva, autentica, che sollecita domande reali, interessanti, espressione delle curiosità innate delle bambine e dei bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Puoi consultare anche:
https://ricostruiamolaquilone.wordpress.com/materiali/
http://zeroseiup.eu/vicinanze-e-trasformazioni/
http://convegnocurricolo06.org/vicinanze-e-trasformazioni-i-percorsi-di-progettazione-partecipata-per-linnovazione-pedagogica-e-curricolare/

scuola dell'infanzia "L'AQUILONE "

Pagina aggiornata il 19-07-2021 - Visualizzata 2954 volte