Comune di Ferrara

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Libertà (riflessioni di un pedagogista)

di Donatella Mauro
pedagogista, coordinatrice pedagogico-amministrativa

 

                                     “La libertà non è star sopra un albero
                                      non è neanche il volo di un moscone
                                      la libertà non è uno spazio libero
                                      libertà è partecipazione
”.
                                      Giorgio Gaber, 1972                                                                         

Libertà.
E’ una parola importante che risuona di frequente in questi giorni difficili nei quali tutti viviamo limiti imposti al nostro consueto modo di vivere, alla nostra quotidianità e che ci “ingabbiano” nelle mura domestiche e in comportamenti per noi fino ad ora sconosciuti.

Rinunciare alla propria libertà, per contribuire tutti allo ristabilire di una situazione sanitaria di normalità.
Per superare questa enorme crisi. Per non ammalarsi, ma anche per consentire agli altri di non ammalarsi.
Per poter sopravvivere.

Rinunciare alla propria libertà, non è quindi in questo momento un grande esercizio di “partecipazione”?
Prendere parte, contribuire alla risoluzione di un grande problema sociale è quindi anche un esercizio di libertà?
Anche a costo di rinunciare alla propria libertà fisica…in un mondo in cui è tutto cambiato, in cui nulla è più come prima.

Insegnare ai nostri bambini che libertà è anche sacrificio nel rispetto degli altri e di noi stessi è compito nostro in questi giorni difficili.
Rinunciare alle passeggiate, al giro al supermercato, ad incontrare gli amici, ad andare a scuola, a ciò che facevamo prima e che ora non possiamo più fare, è un dovere imprescindibile.

E così dovrebbe essere nei nostri comportamenti quotidiani, nelle nostre parole di adulti che i bambini ascoltano, mentre ci guardano e ci prendono come esempio.
Per accorgerci, alla fine, che quello che ci serve è molto meno di quello che pensavamo ci servisse, prima.

Perché quando tutto sarà finito e non saremo più come eravamo prima, questo aiuti noi, i nostri figli, le future generazioni, a ricominciare davvero in maniera diversa per un mondo migliore.

Pagina aggiornata il 28-03-2020 - Visualizzata 373 volte