Comune di Ferrara

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Alcune cose da ricordare per vivere al meglio l’esperienza dell’allattamento

Articolo a cura della redazione della "Rete Amica dei Genitori"

 

Conoscersi

Allattare al seno è un diritto delle mamme e dei bambini. Il latte materno è l’alimento adatto, sempre pronto, sicuro e gratuito. Quando la mamma allatta è a contatto stretto col bambino, lo tiene in braccio, lo guarda e osserva i suoi segnali ed impara a poco a poco ad interpretarli e quindi a conoscerlo.

I tempi del neonato

Quando si allatta al seno, è importante seguire la richiesta del neonato ed attaccarlo ogni volta che lo richiede, per soddisfare i suoi bisogni ed essere sicure che la produzione di latte sia sempre adeguata. Per garantirgli l’alimento qualitativamente ideale è importante tenerlo al seno tutto il tempo di cui ha bisogno, fino a che è attivo o fino a quando si stacca da solo.

 

I ritmi del neonato

Nei primi giorni di vita il piccolo si attacca al seno spesso, prendendo piccole quantità di colostro, che a poco a poco cambia composizione diventando latte maturo. Nel giro di qualche settimana il bambino comincerà ad allungare gli intervalli fra le poppate, in particolare un intervallo notturno, e presenterà un proprio ritmo di allattamento.

 

Allattare è piacevole

Se la posizione della mamma è comoda, allattare è piacevole. Può essere utile usare una posizione comoda, semi distesa e cuscini  per aiutarsi a sostenere il bambino senza tensioni o troppa fatica. Quando si allatta al seno, se c’è dolore al momento dell’attacco o durante la poppata o dopo, è importante chiedere aiuto a una consulente per individuare il problema e rimuoverlo al più presto. Nell’allattamento il dolore è sempre un segnale di allerta, e se protratto nel tempo, può compromettere la scelta.

 

Proteggerlo

Allattando al seno, il bambino riceve la migliore protezione immunitaria possibile, per questo, ma non solo, è importante allattare a lungo accompagnando il piccolo nel corso della sua crescita. Se la mamma sta conducendo un allattamento misto, con aggiunte di latte artificiali, anche nel caso in cui il latte artificiale sia prevalente rispetto a quello materno, è utile ricordare che anche piccole quantità di quest’ultimo sono preziose, le difese immunitarie infatti, passano da mamma a bambino solo con esso. Aumentando la frequenza delle poppate aumenterà la produzione, e di conseguenza la protezione.

 

Allattare con il biberon

Se la mamma non allatta al seno, molti aspetti importanti di questa speciale relazione si possono salvaguardare: dare il biberon tenendo il bambino in braccio, a contatto con la pelle, osservarlo e aiutarlo a gestire la poppata, dargli una pausa ogni tanto per riconoscere quando è sazio, sono tutti gesti importanti che gratificano la mamma infondendole sicurezza.
Quando si allatta con latte artificiale, è importante seguire le indicazioni pediatriche rispetto a dosi e tempi, cercando comunque di andare incontro il più possibile ai bisogni del bambino.

Anche il neonato che si nutre di latte artificiale prende inizialmente piccole quantità, che molto gradualmente aumenteranno. Può servire dare pause durante la poppata con il biberon, in particolare verso la fine, per aiutare il bambino a prendere le quantità realmente necessarie, limitando così i rigurgiti e gli intervalli di sonno troppo lunghi.

 

Oltre ai nostri suggerimenti, per maggiori informazioni, vi invitiamo a guardare il video “Attaccare il bambino al seno”, al seguente link:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=256&v=JVS7WqQzpNA&feature=emb_title

Pagina aggiornata il 16-03-2020 - Visualizzata 537 volte