Comune di Ferrara

Diritto allo studio

Bambini e ragazzi 6-18 anni

Resoconto dell'incontro delle Commissioni Mensa per i servizi educativi comunali (cucina interna) del 23.02.2019

In data 23 Febbraio 2019 alle ore 9.30 si sono riunite, presso l’Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie in via G.D’Arezzo, 2, le Commissioni Mensa di nidi e scuole dell’infanzia comunali con cucine interne (ad eccezione del Nido Rampari che ha un servizio di refezione in catering).

Presenti all’incontro:

-per l’Istituzione: dott.ssa Donatella Mauro (Dirigente Pedagogica dell’Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara), dott. Giorgio Maghini (Ufficio Web e comunicazione dell’Istituzione Scolastica), Manuela Antonellini (Ufficio Refezione), Elisa Menegatti (Ufficio Refezione), dott.ssa Mara Bignardi (biologa libera professionista, consulente esterna Controllo Qualità refezione scolastica).

-per la Ditta CIR: Rita Marchi (Responsabile commerciale), Mary Louisa Fonseca (referente produzione), dott.ssa Arianna Pagliarini (Dietista, ufficio qualità prodotto), Domenica Fruciano (cuoca, in rappresentanza del personale operante nelle cucine interne dei nidi/infanzia).

-per le scuole: genitori e insegnanti per un totale di 34 partecipanti

 

L’incontro è stato convocato con lo scopo di:

  • presentare i primi dati del sistema di rilevazione della gradibilità dei pasti Prisma Mensa
  • presentare la bozza del manuale “Mense Scolastiche per genitori e insegnanti” che regola le funzioni delle Commissioni Mensa e il loro ruolo attivo nell’ambito del servizio di ristorazione scolastica, al fine di apportarvi eventuali modifiche su suggerimento della C.M. stessa;
  • condividere eventuali problematiche legate al servizio di refezione e definire congiuntamente possibili soluzioni per il miglioramento del servizio con il contributo dei diversi ruoli coinvolti.

           

La dott.ssa Mauro introduce l’incontro sottolineando il ruolo e l’importanza della Commissione stessa nell’ambito del controllo e miglioramento del servizio nonché come mezzo di partecipazione, attraverso i propri rappresentanti, dei genitori agli aspetti gestionali della ristorazione scolastica.

      Le Commissioni Mensa vengono invitate ad una partecipazione attiva al fine di fornire elementi all’Amministrazione nell’affrontare scelte che ritiene importante siano condivise.

Vengono presentati, da parte del dott. Giorgio Maghini, i primi risultati del sistema informatico di rilevazione della gradibilità dei pasti Prisma Mensa (allegato 1); viene evidenziato come solo una piccola parte (69) degli assaggiatori accreditati (342) siano attivi, cioè abbiano effettivamente inserito almeno un assaggio. I risultati sono pertanto ad oggi statisticamente poco significativi. Si evidenzia come tutti gli utenti accreditati su Prisma abbiano la possibilità, oltre che di inserire il proprio assaggio, anche di verificare i dati statistici rispetto all’andamento generale del servizio. 

Viene infine presentata dalla dott.ssa Bignardi la bozza del Manuale per genitori e insegnanti (allegato 2).

 

Si riportano di seguito le osservazioni e le segnalazioni riportate da insegnanti e genitori delle diverse scuole, sia riguardanti Prisma Mensa che diversi aspetti del servizio di refezione:

  • Prisma Mensa.

Riguardo all’intenzione dell’Amministrazione, che vorrebbe un libero accesso da parte dei compilatori di Prisma ai dati statistici sull’andamento del servizio, viene osservato che gli assaggiatori che non fanno parte dell’Amministrazione non hanno attualmente questa possibilità.

Viene inoltre suggerito di rendere evidente sulle schede di assaggio quali sono gli aspetti legati al giudizio soggettivo dell’assaggiatore (aspetto, sapore, temperatura, cottura) da quelli legati al consumo da parte dei bambini (gradimento e % di scarto).E’pertanto necessario richiedere se sia possibile apportare dette modifiche al sistema.

Viene chiesto da un genitore se sia possibile accreditare sulla piattaforma Prisma anche altri soggetti (es. nonni, zii) per quei genitori incapacitati a recarsi a scuola per fare l’assaggio. La dott.ssa Mauro e la dott.ssa Bignardi spiegano che la possibilità di assaggio, in altri Comuni riservata ai soli Commissari Mensa, è già stata ampliata a tutti i genitori dei bambini per la massima trasparenza e partecipazione. L’accreditamento di ulteriori altri soggetti comporterebbe un accesso alle scuole che potrebbe divenire non controllabile con implicazioni legate anche alla sicurezza.

 

  • Menù La dott.ssa Mauro comunica che verranno a breve rivisti i menù sia per l’obbligo che per l’infanzia da nutrizionista incaricata dall’Amministrazione Comunale. A fronte della richiesta di alcuni genitori di poter avere consigli per i pasti a casa in modo che siano compatibili con quelli fatti a scuola , viene ricordato che tali informazioni sono reperibili sul sito dell’Istituzione accanto ai menù scolastici (suggerimenti per la prima colazione, la merenda e la cena).

Viene inoltre ricordato che nel catering la scelta del menù bianco alternativo al pasto del giorno si può prolungare fino a 5 giorni consecutivi, oltre i quali va presentato il certificato medico. E’ tuttavia importante limitare il più possibile tale scelta, in modo da educare il bambino a gusti diversi e ad una dieta varia

.

  • Differenze tra infanzia con cucine interne e catering

Genitori con figli in entrambi i servizi notano una differenza in termini di gradibilità nel consumo dei pasti tra le scuole dell’infanzia (consumo dei pasti in piccoli gruppi, pasti preparati in cucine interne, ridotti scarti di cibo, tempi adeguati a disposizione) e scuole dell’obbligo con refezione in catering (grandi sale mensa, tempi ristretti per la refezione, pasti preparati in centro pasti e trasportati presso le scuole, scarti di cibo maggiori rispetto all’infanzia). Molti sono i fattori che, oltre all’appetibilità delle preparazioni, influenzano il consumo da parte dei bambini nella scuola dell’obbligo: abitudine al consumo di certi alimenti anche in ambito familiare, tempistiche a disposizione, affollamento delle sale mensa, rumore, età stessa dei bambini che cominciano ad affermare con decisione i propri gusti personali e non ultimo l’appetito con il quale viene affrontato il pranzo; merende spesso inadeguate perché troppo abbondanti compromettono il consumo dei pasti ed aumentano lo spreco alimentare (gli sprechi alimentari risultano molto ridotti durante i campi estivi dove i bambini non fanno la merenda di metà mattina e muovendosi di più arrivano al pranzo con maggiore appetito) . L’utilizzo di cuocipasta nelle scuole in catering (pasto veicolato parziale) è una proposta che è al vaglio dell’Amministrazione in termini di fattibilità e costi da sostenere.

  • Torte di compleanno a scuola la dott.ssa Bignardi spiega alle Commissioni Mensa le regole per la gestione a scuola delle torte di compleanno

Il Regolamento Sanitario dei Nidi e delle Scuole d’Infanzia Comunali prevede che le torte non debbano contenere nell’impasto, nelle eventuali farciture e nelle decorazioni: liquori, crema, panna, zabaioni, creme al burro, cioccolato, farina di mandorle ed altri derivati contenenti frutta secca.

 

Sono quindi ammesse a titolo esemplificativo crostate di marmellata, torte tipo “margherita”, ciambelle, torte di mele (o altra frutta non secca), sia confezionate sia prodotte da esercizio autorizzato (forno, pasticceria, ecc.). Le torte devono essere accompagnate dallo scontrino fiscale di acquisto per le norme di rintraccabilità. La torta da forno/pasticceria deve essere accompagnata, oltre che dallo scontrino fiscale, anche dall’elenco degli ingredienti (in modo che il personale scolastico possa verificare che non contenga ingredienti non consentiti)

L’acquisto deve essere effettuato il giorno stesso o al limite il giorno precedente a quello della somministrazione (vanno rifiutate le torte artigianali acquistate da più di due giorni); delle torte confezionate dovrà essere verificata la data di scadenza/termine minimo di conservazione direttamente sulla confezione.

Particolare attenzione deve essere posta in occasione di somministrazione di alimenti portati dai genitori in occasione di feste, ricorrenze e compleanni; ai bambini con diete certificate non possono essere somministrati prodotti alimentari di provenienza esterna e non previsti dalla dieta offerta in ambito scolastico.

 

Le C.M si dimostrano interessate ad eventuali incontri formativi specifici, oltre che alla formazione di un gruppo di lavoro per proposte sul nuovo menù e sul nuovo capitolato d’appalto.

 

ALLEGATI:

Dati da "Prisma Mensa" elaborazione al 16.02.2019

Manuale per genitori e insegnanti in tema di "Commissioni Mensa"

Pagina aggiornata il 05-03-2019 - Visualizzata 264 volte